Dove non fui mai, Damp by Raffaella Ferraro

Dove non fui mai alla Mapilsgallery di Napoli è un percorso intimo di accompagnamento alla decostruzione di un concetto prettamente fisico di spazio; è la dichiarata volontà del giovane collettivo napoletano – DAMP, acronimo degli artisti Luisa de Donato, Alessandro Armento, Viviana Marchiò e Adriano Ponte – di guidarci tra i luoghi insidiosi della memoria e dell’immaginazione in un viaggio verso un ipotetico e destabilizzante altrove.

Il percorso espositivo tracciato dagli artisti si compone di tre installazioni a cui corrispondono tre differenti tappe di un cammino personalissimo e unico in cui ciascuno può ritrovare o perdere se stesso. Ognuna di queste tappe ci pone, infatti, il confronto con un luogo astratto, indecifrabile e irraggiungibile, un luogo a cui solo la mente o le nuove tecnologie digitali possono accedere, trasformando questi “non-luoghi” in luoghi altri, ma ancora possibili.

Nella prima sala della galleria, il visitatore si confronta con i luoghi mai avverati di “Contesti”, un lavoro basato sul potenziale icastico delle parole. L’installazione a parete è costituita da pagine di libri ritagliate, da cui sono state estrapolate parole e frasi brevi riferite a semplici descrizioni di luoghi, che però – isolate e decontestualizzate dal supporto originario – sono capaci di costruire nella mente di ciascun visitatore immagini e storie nuove, legate a ricordi e suggestioni profondamente personali.

 

Dove non fui mai, DAMP

 

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